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Gli arrivi dei migranti: i dati IOM

Gli arrivi dei migranti: i dati IOM »

L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM) ha di recente presentato le elaborazioni statistiche basate sui dati relativi alle migrazioni via mare verso l’Europa. Il report si riferisce al periodo che va dal 1 gennaio 2016 arriva fino al 12 ottobre di questo stesso anno: in questo arco di tempo 317.209 migranti hanno compiuto la traversata, con 168.427 arrivi in Grecia e 144.950 in Italia e i rimanenti in Spagna (3.804) e Cipro (28). Il totale degli arrivi rimane ben al di sotto dei più di 520.000 dello stesso periodo del 2015, per contro si stima purtroppo un significativo aumento delle morti in mare, con circa 700 casi in più. Rispetto alle stime del 2015, emerge tragico il fatto che le morti di migranti durante la traversata via mare sono ad oggi soltanto di poco inferiori a quelle stimate sull’intero arco dello scorso anno

Lo sviluppo sostenibile per le città del futuro: la Nuova Agenda Urbana di Quito

Lo sviluppo sostenibile per le città del futuro: la Nuova Agenda Urbana di Quito »

Si è concluso il 20 ottobre, la Conferenza mondiale Habitat III, organizzata a Quito da UN-Habitat, il Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani. La conferenza riunisce capi di stato e di governo e ministri rappresentanti gli Stati membri dell’ONU insieme con i rappresentanti della società civile, delle comunità locali e dei popoli indigeni e del settore privato per discutere di Housing e Sviluppo Urbano Sostenibile. Al termine è stata adottata la Nuova Agenda Urbana, che definisce un approccio globale all’urbanizzazione e detta le indicazioni per lo sviluppo delle città nei prossimi vent’anni.

Società migrante, dialoghi in tema di migrazione. A Torino l’iniziativa di FIERI

Società migrante, dialoghi in tema di migrazione. A Torino l’iniziativa di FIERI »

In Italia si continua a parlare del “problema” dell'immigrazione, come se questo tema fosse relativamente nuovo e da considerare come un'emergenza. Ormai l'Italia è un Paese di immigrazione a tutti gli effetti, che sta vedendo in questo periodo un aumento quantitativo e anche un cambio qualitativo dei flussi. Nonostante questa tendenza sia un dato di fatto, accresciuta dalla particolare situazione geopolitica in Medio Oriente, la gestione resta emergenziale e il fenomeno viene rappresentato come “problema”.

Buone pratiche di integrazione: tre casi studio

Buone pratiche di integrazione: tre casi studio »

Sempre più frequenti sono i casi di società locali in subbuglio per l’arrivo improvviso dei richiedenti asilo nell’ambito della prima accoglienza diffusa (CARA, CAS, SPRAR) [...] Sempre più frequenti sono i casi di società locali in subbuglio per l’arrivo improvviso dei richiedenti asilo nell’ambito della prima accoglienza diffusa (CARA, CAS, SPRAR). Quasi sempre le stesse amministrazioni locali sono avvisate dalle prefetture a cose fatte, nell’imminenza dell’insediamento di questi contingenti. Spesso vengono utilizzati locali alberghieri e strutture da tempo in disuso, al limite dell’agibilità, per ospitare anche numerosi individui. Sotto gli occhi delle stesse comunità coinvolte, spesso si dispiegano vere e proprie logiche di speculazione. Strutture alberghiere altrimenti inattive, soggetti gestori senza scrupoli ed unicamente interessati al profitto rappresentano casi di integrazione inesistente, talvolta ponendo le condizioni per regimi quasi-detentivi e degradanti. Questo crea scontento e opposizioni da parte delle società locali, atteggiamenti che si sommano alla “paura” che in molti la diversità suscita, paura abilmente rinfocolata e manipolata da media e forze politiche: paura della criminalità, delle malattie, dell’insicurezza, o semplicemente paura della differenza. La realtà però testimonia che anche nei casi più critici succede che le peggiori premesse si tramutino in dinamiche positive. Sul numero 3 di WelfareOggi vengono presentati tre casi studio, esemplificativi di buone pratiche già in atto.

Sviluppo 2030 e indice della fame nascosta

Sviluppo 2030 e indice della fame nascosta »

È stato presentato da Cesvi pochi giorni fa l’Indice Globale della Fame 2016, il rapporto annuale pubblicato dall’International Food Policy Research Institute (IFPRI) e ormai giunto alla sua undicesima edizione. Strumento di misurazione multidimensionale, l’indice Globale della Fame (Global Hunger Index - GHI) permette di valutare i progressi e ritardi nella lotta alla fame nel mondo. La serie di Rapporti che si sono susseguiti dal 2006 registra la situazione a livello globale e nazionale; inoltre, mette in luce le disomogeneità all’interno dei singoli paesi in modo da individuare le aree di maggior vulnerabilità.

Vertice Ue-Asia: la  Dichiarazione di Bangkok

Vertice Ue-Asia: la Dichiarazione di Bangkok »

Dall’UE 2,4 miliardi di euro per la gestione dei flussi migratori

Dall’UE 2,4 miliardi di euro per la gestione dei flussi migratori »

e risorse, relative al periodo 2014 – 2020, vengono dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (AMIF) e dal Fondo Sicurezza Interna (ISF), sono state stanziate dalla Commissione Europea e saranno assegnate agli Stati membri che sono maggiormente sotto pressione per la gestione di flussi migratori sulla base dei programmi nazionali da questi presentati (22 di essi sono stati approvati a marzo, altri 13 lo saranno entro la fine del 2015).

Unicef: un centro e un fondo per l’innovazione

Unicef: un centro e un fondo per l’innovazione »

L’Agenzia ONU dedicata alla protezione dell’infanzia ha lanciato un Centro per l’Innovazione e un Fondo innovativo per la riduzione della povertà infantile. Sono già stati raccolti + di 9 miliardi di dollari «Le innovazioni che utilizzano la tecnologia mobile stanno già cambiando il nostro modo» di lavorare", ha detto il Direttore Esecutivo dell'UNICEF Anthony Lake, sottolineando le potenzialità di questi nuovi strumenti in tema di monitoraggio delle nascite, accesso ai servizi essenziali in tema di istruzione, salute e partecipazione politica.


al via gli EUdevDAYS: evento clou dell’Anno europeo dello sviluppo

al via gli EUdevDAYS: evento clou dell’Anno europeo dello sviluppo »

Il 3 e il 4 giugno 2015 si svolge a Bruxelles l'evento clou dell'Anno Europeo dello sviluppo: dibattiti, eventi, scambi di buone pratiche, per porre al centro del dibattito il futuro dello sviluppo, articolando in diverse sessioni tematiche: si parla di diritti umani, cittadinanza, inclusione, crescita, finanza, sicurezza alimentare, accordi commerciali, clima, energia, politiche di genere, migrazioni, salute.


IOM: indagine internazionale sui naufragi nel Mediterraneo

IOM: indagine internazionale sui naufragi nel Mediterraneo »

L’8 maggio l’International Organization for Migration (IOM) ha chiesto un’inchiesta internazionale” riguardante i recenti naufragi nel Mediterraneo. La richiesta arriva all’’indomani della della scoperta di giovedì scorso di una nave affondata che si ritiene contenga centinaia di vittime.



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