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Undp 2014 per immagini »

Una visione di insieme dell'azione del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), con il commento del direttore generale Helen Clark. Il 2014 è stato l'anno delle «molteplici e concomitanti sfide»: l'aiuto alle popolazioni civili dei Paesi in guerra, l'emergenza sanitaria rappresentata dal virus Ebola, la ricostruzione delle zone colpite da calamità naturali, la lotta alla povertà e l'accesso ai servizi minimi di base


UNHCR: oltre cinque milioni e mezzo di rifugiati in più nel primo semestre 2014

UNHCR: oltre cinque milioni e mezzo di rifugiati in più nel primo semestre 2014 »

A causa delle guerre in corso nelle diverse aree del mondo il numero degli sfollati a causa della guerra è aumentato di cinque milioni e mezzo nel primo semestre del 2014. Di questi quasi un milione e mezzo è stato costretto a varare confini nazionali diventando rifugiato mentre gli altri sono rimasti nel loro Paese di nascita, cambiando, però città o regione


Alluvione nei Balcani: aiuti da 19 Paesi Ue

Alluvione nei Balcani: aiuti da 19 Paesi Ue »

All’indomani dell’alluvione che ha colpito Bosnia-Erzegovina, Serbia e Croazia orientale, la Commissione europea ha annunciato che sono diciannove i Paesi UE che offrono il proprio aiuto inviando risorse e mettendo a disposizione circa 400 operatori umanitari della protezione civile. Bulgaria, Germania, Slovenia, Austria, Repubblica Ceca, Francia, Croazia, Slovacchia, Danimarca, Italia, Romania e Polonia hanno inviato imbarcazioni di salvataggio, pompe ad alta capacità e squadre di assistenza in Serbia. Slovenia, Austria, Lussemburgo, Regno Unito, Slovacchia, Belgio, Repubblica Ceca, Bulgaria, Lituania, Lettonia, Estonia, Ungheria, Romania, Polonia e Germania hanno risposto alla richiesta della Bosnia-Erzegovina inviando elicotteri e barche a motore per sostenere l’evacuazione dei residenti e per trasportare medicine e cibo.


Cash for work – Photogallery »

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Lotta al lavoro minorile in Pakistan »

Nonostante gli sforzi dimostrati da organismi internazionali e dallo stesso governo del Pakistan, nel proporre normative e accordi, il problema dello sfruttamento minorile rappresenta una delle realtà più frequenti nel distretto di Sialkot. Il progetto intende agire nell’aumento della consapevolezza dei diritti tra i lavoratori della zona, in modo che inizino a organizzarsi in sindacati. Inoltre formare una rete locale, attraverso cui monitorare le industrie di palloni e assicurarsi che non siano impiegati ragazzi minori di 15 anni di età.


Cash for work: progetto per la ricostruzione del Pakistan

Cash for work: progetto per la ricostruzione del Pakistan »

In seguito alla grave situazione di emergenza prodotta dall’alluvione in Pakistan, Iscos ha elaborato il programma “Cash for work” con il proposito di raccogliere fondi da destinare alle comunità colpite. “Cash for work” prevedeva la fornitura di attrezzi e una retribuzione giornaliera per le vittime dell’alluvione, affinchè recuperassero una fonte di reddito lavorando attivamente per la ricostruzione del territorio e delle abitazioni.


Donne pakistane: da escluse a protagoniste

Donne pakistane: da escluse a protagoniste »

Il progetto è realizzato in Pakistan, terra di rifugio per tantissimi profughi afgani, in fuga da una guerra che ha lasciato il paese in condizioni di piena emergenza. Iscos e l’associazione Rawa, con i finanziamenti della Regione Piemonte, agiscono nelle città di Quetta e Peshawar, fornendo un supporto educativo-sanitario a donne e bambini in difficoltà.



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