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World Economic Forum 2015: le proposte del sindacato internazionale

World Economic Forum 2015: le proposte del sindacato internazionale »

«È necessario un nuovo modello economico per i lavoratori e le loro famiglie, al fine di fa cessare la disintegrazione delle democrazie e delle economie. Il mondo ha bisogno di investimenti e occupazione», con queste parole la Segretaria Generale della CSI Sharon Burrow, ha aperto la dichiarazione della Confederazione rivolta al World Economic Forum di Davos. La disoccupazione di massa, la sfiducia nelle istituzioni, l’aumento delle disuguaglianze e degli estremismi sono rischi con i quali sono chiamati a confrontarsi i lavoratori, i datori di lavoro e i leader di tutto il mondo.


Supporto alla società civile, alle donne e ai lavoratori vulnerabili in in Pakistan

Supporto alla società civile, alle donne e ai lavoratori vulnerabili in in Pakistan »

ISCOS è impegnato in Pakistan, con il sindacato locale, ininterrottamente dal 1998. Tra i numerosi progetti realizzati, si ricordano quelli di rafforzamento delle capacità tecniche del sindacato, di formazione delle fasce più vulnerabili della popolazione e di networking di ONG locali contro il lavoro minorile, finanziati dalla UE e dalla British High Commission. Dal 2002, in seguito alla crisi dei profughi afgani, ISCOS ha svolto interventi di emergenza, ripresi in seguito al terremoto del 2005 e alle inondazioni del 2009/2010, con finanziamenti di Cooperazione Italiana, Unicef, Fondazione Falk e di raccolte fondi privati. ISCOS lavora da oltre 25 anni con le organizzazioni sindacali di oltre 30 Paesi per la promozione del lavoro dignitoso, del dialogo sociale, della protezione sociale. ll progetto è finalizzato alla formazione di lavoratori e lavoratrici con particolare attenzione alla specificità femminile, e all’assistenza alle lavoratrici impiegate nelle fabbriche di mattoni.


Ruoli manageriali: la parità di genere è ancora lontana

Ruoli manageriali: la parità di genere è ancora lontana »

Secondo un nuovo Rapporto delle Nazioni Unite, negli ultimi 20 anni si è registrato un aumento del numero di donne impiegate in posizioni dirigenziali, anche se per raggiungere la parità di genere la strada da fare è ancora lunga. Lo Studio, pubblicato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro ILO (OIL-ILO) e intitolato “Women in Business and Management: Gaining Momentum, copre 80 dei 108 Paesi per i quali sono disponibili i dati ILO. Si rileva che negli ultimi due decenni, le donne hanno raggiunto il 20% o più di tutti i posti dirigenziali in un ristretto numero di Paesi: la Norvegia vanta la più alta percentuale globale di aziende con una donna come presidente (13,3%), seguita dalla Turchia (11,1%).


Parti sociali e pari opportunità: una ricerca della Fondazione di Dublino

Parti sociali e pari opportunità: una ricerca della Fondazione di Dublino »

Il Rapporto, pubblicato il 27 novembre scorso, esamina il livello di consapevolezza e presenza delle tematiche di genere e delle pari opportunità nelle organizzazioni sindacali e datoriali europee (partner sociali), facendo emergere le differenze esistenti tra i diversi Paesi ed esplorando i fattori che possono spiegarle e prendendo in esame le principali sfide che i partner sociali si trovano di fronte quando lavorano alla promozione della parità di genere all’interno delle proprie organizzazioni e nel più complesso scenario del mercato del lavoro.


La CSI: riconoscere i diritti ai lavoratori migranti

La CSI: riconoscere i diritti ai lavoratori migranti »

In questo post, la versione integrale della dichiarazione rilasciata dalla Confederazione Sindacale Internazionale (CSI) in occasione della giornata internazionale del migrante, istituita dall’ONU nel 1990. La data scelta, 18 dicembre, coincide con il giorno in cui è stata adottata la Convenzione per la protezione dei lavoratori migranti e delle loro famiglie.


Rapporto ILO: enormi profitti dal lavoro forzato

Rapporto ILO: enormi profitti dal lavoro forzato »

Secondo l’ultimo Rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO-OIL), basato ssu daati rilevati nel 2012, sarebbero 21 milioni le persone coinvolte nel lavoro forzato nel mondo. Il Rapporto, intitolato Profits and Poverty: The Economics of Forced Labour”, il lavoro forzato genererebbe ogni anno 150 miliardi di dollari, 99 dei quali sarebbero derivanti dallo sfruttamento sessuale delle persone


Pesci piccoli: in Cina una ONG per la tutela dei lavoratori

Pesci piccoli: in Cina una ONG per la tutela dei lavoratori »

La città di Yongkang nella provincia di Zhejiang è il più importante centro metallurgico della Cina. A pochi passi dalla stazione centrale di Yongkang (Zhejiang) Huang Caigen — ex operaio vittima di un incidente sul lavoro — ha preso in affitto un garage e lo ha trasformato nella sede di “Small Fish”, organizzazione non governativa che offre supporto e consulenza legale ai lavoratori della città.


Pesci piccoli: video Iscos su una ONG che sostiene i lavoratori in Cina »


Progetto Apurimac: l’ultimo video »


Cash for work – Photogallery »

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